Continua il calo della domanda di mutui: -14% a maggio 2011

Di seguito sono riportati - oltre ai dati sull’andamento complessivo della domanda di mutui del 2008, 2009 e 2010 - le variazioni percentuali mensili rilevate su EURISC, il SIC di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie.
Le variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono indicate sia in valori assoluti sia ponderate, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.
 
 
Il grafico riepilogativo della domanda di mutui da gennaio 2009 rende più evidente il trend in atto.
 
Esaminando la domanda cumulata dei primi cinque mesi del 2011 e confrontandola con lo stesso periodo degli anni precedenti, permangono segni negativi anche se con oscillazioni: -3% se confrontato con il 2010 e il 2008, -8% con il 2009 e -6% rispetto al 2007.
 
 
Facendo sempre riferimento ai primi 5 mesi dell’anno, dalle analisi condotte da CRIF Real Estate Services è emerso che la quota dei mutui di sostituzione è stata pari al 7,4% del totale, contro una media prossima al 10% rilevata nel corso del 2010.
 
La distribuzione per fasce di durata conferma lo spostamento della quota parte di domanda di mutui nelle classi superiori ai 20 anni, dinamica in atto dal 2010. La classe che registra il maggior incremento si conferma quella compresa tra i 25 e i 30 anni (con quasi 1,5 punti percentuali in più), che si conferma essere anche quella maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota superiore al 30% del totale.
Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, invece, l’andamento evidenzia uno spostamento delle classi fino a 100.000 euro.
A maggio 2011 l’importo medio si mantiene sui valori del mese precedente, intorno ai 137.000 euro.
 
Analizzando, infine, la domanda in base all’età dei soggetti richiedenti mutui ipotecari, la classe dai 35 ai 44 anni risulta la più numerosa, con una quota del 35% sul totale; la classe che registra l’aumento maggiore, invece, è quella dei clienti dai 45 ai 54 anni, con un incremento di 0,7 punti percentuali per arrivare a una quota pari a oltre il 20% del totale.